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| Giovanni de Benedictis, 10 anni, mezzofondista |
Ieri con un amico parlavo di atletica di base in Abruzzo; in particolare dell’attività svolta quest’anno per gli Esordienti (6-11 anni), per i Ragazzi (12-13 anni) e i Cadetti (14-15 anni). Inevitabilmente la conversazione è finita sul calendario delle gare di settembre e, nello specifico, sulla ‘scomparsa’ dei Campionati Regionali Ragazzi e Cadetti, programmati per il 10 e l’11 di questo stesso mese. Si parlava pure della bella iniziativa del Comitato Provinciale Fidal di Chieti, rivolta agli Esordienti e fortemente voluta e progettata dall’ottimo Presidente Nunzio Varrasso e dai suoi attivissimi collaboratori. Sembra che anche in questo caso un ‘inciampo’ fuori programma (e indipendente dalla inappuntabile macchina organizzativa teatina) ha fatto saltare l’evento.
L’Abruzzo è una goccia nel mare dell’atletica nazionale. Lo so. E in Abruzzo una squadra di atletica leggera, abruzzese, difenderà a giorni lo scudetto tricolore assoluto conquistato l’anno scorso. Una società che, come è possibile leggere qui, sembra aver puntato decisamente sui giovani. Ma quanti di essi sono abruzzesi?
Sembra quindi evidente che non si possa prescindere da un’atletica ‘giovane’. Per ripartire. Ed anche per raggiungere traguardi d’eccellenza. Cosa facciamo in Abruzzo per i ‘nostri’ giovani?
Dentro un cassetto ho ritrovato una foto di mio fratello Giovanni (foto in alto), leggero coi suoi dieci anni di mezzofondista precoce. Quell’anno (era il 1978) corse i 2000m in pista in 6:33.4. Da adulto di olimpiadi ne fece cinque.
















