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lunedì 23 luglio 2012

Massimiliano e l'altra atletica

Massimiliano Santovito (AICS Hadria Pescara), quindici anni e ciuffo ribelle, attualmente è il miglior mezzofondista abruzzese della categoria Cadetti. Lo alleno da circa un anno e mezzo per amichevole intercessione di Marcello Casasanta, talent scout raffinato e infaticabile organizzatore di manifestazioni podistiche qui in Abruzzo.
Sabato scorso, al XII Meeting Nazionale di Giulianova, Massimiliano ha ritoccato ancora il suo personale sui 1000m. 2:43.00 il crono finale per una gara perfetta dal punto di vista tattico (queste le frazioni,  200m per 200m: 32.0 - 34.4 - 33.2 - 32.5 - 30.9).

Massimiliano viene da Vasto (Ch); fino a qualche mese fa giocava da terzino nella Bacigalupo. Grazie agli EPS (Enti di promozione sportiva) e alle 'tapasciate' stradali è arrivato all'atletica leggera. L'Atletica ha bisogno di 'guardarsi intorno'. C'è un mondo che corre veloce dentro sentieri vicini e paralleli.

L'Atletica sta dentro un fosso. Abbiamo bisogno di un zompafossi.

martedì 17 gennaio 2012

Rosso pretuziano

(da sx: Salah Uddin, Daniele D'Onofrio, Lorenzo Di Stefano,
tutti della Gran Sasso Teramo)
Quando penso all’Atletica e al tirocinio obbligato di soave crudeltà pedagogica che ogni suo Campione ha dovuto affrontare prima di affermarsi come tale, ecco, il mio pensiero va alla corsa campestre. Chi vuole crescere nella corsa e crede pervicacemente che c’è ancora tanto da imparare faticando, in inverno affonda le proprie caviglie nel fango o, al meglio, nella terra molle. Ma non per qualche timido appoggio elegante. La corsa campestre rischiara l’anima e la mente, sporcando le scarpe e strozzando il respiro (altro che i ‘comodi’ legni delle indoor!).

Castel Frentano (CH), domenica 15 gennaio 2012. Campionati Regionali Assoluti Individuali di Corsa campestre. Li organizza la Nuova Atletica Lanciano sotto la guida esperta dell’illustre padrone di casa Camillo Campitelli, il runner perpetuo. L’Atletica, quella vera, che se ne strainfischia di ogni opinione (anche se aerobica) o ciancia, riparte mostrando il suo volto migliore.

(da sx: Lucrezia Anzideo e Claudia Del Giudice)
Un paio di gradi centigradi sopra lo zero alle nove del mattino. Non più di quattro intorno alle dieci, alla partenza dei 4 km della categoria Allieve, la prima gara della giornata. Percorso duro e a due facce. Un dedalo di un chilometro, uguale per tutti, da ripetersi quattro (Allieve), cinque (Allievi), sei (Junior F), otto (Junior M, Assoluti F), dieci volte (Assoluti M). Partenza dentro il locale campo di calcio, con i primi cinquanta metri (più o meno) sul manto erboso, rettilineo, che piega presto verso un terreno agricolo inclinato, da scalare e ridiscendere zigzagando per circa seicento metri prima di tornare dentro al veloce rettangolo di gioco, gioiosa tonnara per caviglie che hanno ancora qualcosa da dire.

Significante totale di questa splendida giornata di Sport, la tripletta degli Junior dell’Atletica Gran Sasso Teramo. Rosso pretuziano abbacinante; quasi imbarazzante. Daniele D’Onofrio, il primo dei tre, va via come un missile dal primo metro, senza alcun timore reverenziale nei confronti del blasontato Federico Gasbarri, vice campione italiano uscente sui 1500m nella categoria Allievi. Federico, in affanno dai primi metri di una gara serratissima e forse troppo lunga per il suo attuale ‘motore’, indossa la nuova canotta della Bruni Pubblicità Atletica Vomano; due esuberanti compagni di squadra (pugliesi, anch’essi da poco tesserati per la Bruni Pubblicità) avrebbero dovuto aiutarlo, come sembrava dalle battute iniziali, nell’improbabile compito di mettere in difficoltà l’irragiungibile Daniele di rosso vestito. Beata gioventù!
I rampolli della Bruni Pubblicità finiscono invece per fare il gioco della Gran Sasso Teramo, che non si accontenta di vincere il titolo individuale col mai troppo citato D’Onofrio, ma piazza Lorenzo Di Stefano al secondo posto (che bravo Lorenzo, e che testa) e un sorprendente Uddin Salah al terzo, entrambi protagonisti di una spettacolare rimonta. Rispettivamente al quarto, al quinto e al sesto posto i ragazzi della Bruni Pubblicità (e cioè Yassine Nazih, Federico Gasbarri, Giovanni D’Angelo), assai distanti dal primo classificato (Gasbarri prenderà un minuto e tredici secondi da D'Onofrio), segno che comporre un gruppo vincente di giovani runners non è il gioco del “Fantatletica”, ma innanzi tutto un lavoro tecnico-culturale (in questo caso tutto abruzzese), programmato a dovere e che si gioca con intelligenza ogni giorno sul campo e sui libri. Chiedetelo a Donato Chiavatti. Suo il merito di aver portato D’Onofrio ai risultati di oggi e alla consapevolezza di un talento ancora tutto da esplorare. Suo il merito di aver fatto dialogare, senza strepiti e clamori, le diverse anime abruzzesi di questo meraviglioso manipolo di giovani. (Tra questi non dimentichiamo il ‘veloce’ Luca Dezzi, Gabriele Colantonio e Luca Di Muzio). Bravo Donato, quindi, e complimenti a Maurizio Salvi e Massimo Pompei, rispettivamente Presidente e DT della Gran Sasso Teramo. Brava pure la Professoressa Concetta Balsorio, presente sul campo ad incitare e guidare tatticamente il ‘suo’ junior Lorenzo Di Stefano, secondo appunto, ed anche il terzo, Uddin Salah (Concetta, Lorenzo e Uddin hanno tutti cuore marsicano).

Degli assenti ‘illustri’ non si parla. Affar loro. Vengo piuttosto al mio orticello. Quattro i ‘miei’ atleti a Castel Frentano. Innanzi tutto Lucrezia Anzideo, oggi all’esordio nella categoria Allieve, con la sua nuova canotta rosso Gran Sasso e un bel titolo regionale di cross (oops, maledetto inglese!), sudato e benaugurante. Questo per lei sarà un anno importante, di crescita, difficile (ma esistono anni facili?); forse intrecciato. Lo risolverà con la mentalità di sempre, sciogliendolo dentro un sorriso.
Negli Allievi ha esordito pure Matteo Torrieri, tesserato per l’Atletica Rapino del mitico Presidente Gino Fosco. Matteo è arrivato secondo, perdendo allo sprint dal più giovane ma più esperto Alfred Kazimi (Gran Sasso Teramo). Che bello vedere due ragazzi lottare fino all’ultimo centimetro, finire stremati a terra due passi dopo il traguardo e abbracciarsi felici qualche minuto dopo. Una sorta di anacronismo. Ed io c’ero. Quale spettatore più felice di me?
(Luigi Turilli, Aics Hadria Pescara)
E poi, per chiudere, due righe sulla 10 km assoluta maschile. Vince un indiavolato Matteo Notarangelo (Bruni Pubblicità Vomano) a precedere di 28 secondi Luigi Turilli (Aics Hadria Pescara). Terzo un coraggiosissimo Alessio Bisogno (Aics Hadria Pescara) a meno di un minuto dal compagno di squadra. Luigi – come pure Alessio – atleticamente è cresciuto tanto. Facendo due conti (all’8° km è passato soltanto dieci secondi più lento del forte D’Onofrio) potrebbe provare a scendere sotto i 31 minuti sui 10.000 in pista, già da questa primavera. E partecipare così ai prossimi Campionati Italiani Assoluti all’aperto. Ne parlavo proprio con Donato Chiavatti: Daniele e Luigi potrebbero aiutarsi a vicenda in occasione dei 10.000 del C.d.S. di Corsa. Come scriveva qualcuno giorni fa, da qualche parte, “se son rose…”.

(Tutte le foto sono di Donato Chiavatti)
 

domenica 3 luglio 2011

Un passo dopo l'altro...


... crescendo il giusto. Luigi Turilli, dopo una rocambolesca gara sui 5.000m al Meeting "Bernardini" di Teramo, va al personale: 15:21.28. Lascia per terra almeno dieci secondi (peccato davvero, per lo stop and go fuori programma); ha limato comunque sedici secondi al personale. Va bene così.
Armandino Di Ciano porta pazienza e aiuta Lucrezia Anzideo a migliorare ancora sui 1000m Cadette: 3:04.96, sempre a al "Bernardini".
Erika Fusella, con un holter metabolico sul tricipite brachiale destro e un bel lavoro di recupero e costruzione in corso, mette via un inaspettato quanto fantomatico allenamento da 15:40.40 sui 3 km di marcia Cadette, ancora al "Bernardini".
Bravi ragazzi. Grazie! (Grazie Teramo!).

lunedì 22 marzo 2010

L'esempio





Sat è il mitico avvocato che corre per i colori dell'Hadria Pescara, nelle brume del pavese. Sat è il vero saggio di questo blog. Sat è finalmente sceso sotto l'ora e undici nella mezza maratona (ieri, alla Stramilano, con 1:10.53, 15° tra gli uomini).
Sat ci indica in modo straordinariamente naturale ed efficace come bisognerebbe intendere l'approccio alla pratica dello sport. Sat, lui sì, è mio amico. E ne sono onorato.

domenica 21 febbraio 2010

Telefonate


Stamattina il cellulare bolle. La mia testa invece no, anche se sono praticamente afono e il raffreddore gioca ancora a tapparmi il naso. La prima telefonata è di Adriano che mi racconta, con la voce rotta dall’emozione, della bellissima galoppata di Chiara Barile (Aics Hadria Pescara), categoria Ragazze, seconda per un soffio – e per necessaria ingenuità (a questa età l’ingenuità è un valore aggiunto) – ai Campionati Regionali Individuali di Corsa Campestre di Sulmona. La soddisfazione di Chiara, l’essersi divertita faticando, è il trofeo prestigioso che oggi può portare a casa, e con immensa soddisfazione. I cronometri e le classifiche, intorno ai dodici anni, possono essere terribilmente fuorvianti; teniamolo sempre a mente.
La seconda telefonata è di Massimo Pompei, Direttore Tecnico dell’Atletica Gran Sasso Teramo. Mi comunica il freschissimo titolo italiano Allievi di Corsa Campestre, a squadre, vinto dai suoi a Volpiano. Gli faccio subito i miei complimenti. I risultati di Daniele D’Onofrio (4° classificato), di Lorenzo Di Stefano (18° classificato), di Gabriele Colantonio (20° classificato), di Antonio Rocci (31° classificato), Andrea Mariani (71° classificato), evocano in modo stentoreo nomi di tecnici abruzzesi: Donato Chiavatti, Concetta Balsorio, Giuseppe Antonini, solo per citarne alcuni. Questo ennesimo titolo dell’Atletica Gran Sasso è il successo di un’atletica giocata col cervello e col cuore di un Abruzzo che sento davvero vicino. L’Hadria Pescara – credo di poterlo affermare – sposa appieno questa intelligente sensibilità, foriera di futuro possibile (ché non mi sono mai piaciuti gli effetti speciali).
La terza telefonata è quella del papà di Lucrezia Anzideo (Hadria Pescara), splendido argento, sempre a Sulmona, tra le Cadette. Dietro di lei, per i colori dell’Hadria, l’8° posto di Margherita Scipione e il 12° della neo-marciatrice Erika Fusella. Il quarto trillo è del papà di Armandino Di Ciano (Hadria Pescara); il figliolo, secondo nei Ragazzi, è stato capace pure di alcuni ‘virtuosismi’ intorno a metà gara (stare davanti non fa più paura; anche Armando sta crescendo).
L’ultima telefonata, prima di andare a pranzo, me la fa l’amico Guido Mariani, tecnico dell’Hadria e capo spedizione a Sulmona. Discutiamo un po’ sui risultati di oggi. Prima di chiudere mi fa: “Sai chi è arrivato secondo tra gli Esordienti? Francesco, il figlio di Antonio!”. Francesco sgambetta da qualche giorno nel vivaio di Guido. E Antonio è Antonio Marchionne, mezzofondista che a diciotto anni (circa vent’anni fa) copriva gli 800 in 1:52.1. Se son rose…

domenica 24 gennaio 2010

Primi! (La prima volta dell’ASD AICS HADRIA PESCARA)


L’ASD AICS HADRIA PESCARA vince il Cross Lungo del CdS Regionale in Abruzzo, oggi a Penne. Nei trentacinque anni della sua gloriosissima storia non era mai accaduto (ricordiamo che l’AICS HADRIA PESCARA è stata la prima società di mio fratello Giovanni, quella di Gisella Orsini, prima di entrare in Forestale, di Luciano Carchesio e tanti, tanti altri campioni)! Alla vittoria nel lungo si aggiunge l’ottimo terzo posto dei miei (a pari merito con l'ASD Amatori Podisti Pennesi) nel Cross Corto.
Complimenti quindi a Saturnino Palombo (il mitico Sat!) secondo classificato sugli interminabili 10 km, in un duello avvincente con l’irriducibile Matteo Notarangelo (Bruni Pubblicità Atl. Vomano); grazie ancora all’emergente Luigi Turilli, terzo, davanti al sempre verde Gianluca Pelusi (Bruni Pubblicità Atl. Vomano), e grazie pure al tenace Alessio Bisogno, quinto; senza di lui non avremmo mai vinto (la Bruni Pubblicità Atl. Vomano è arrivata seconda, di un punto!).
E poi ringraziamenti a valanga per Flavio Di Bartolomeo, quarto nel Cross Corto, per l’eroico Luigi D’Alimonte, decimo (e fermo da circa un mese per guai muscolari), e per un commovente Alessandro Di Cintio, sedicesimo, armato di coraggio e fedeltà nipponiche (anche lui reduce da una serie interminabile di ‘acciacchi’). E che dire dei ‘solitari’ Luca Di Muzio (unico Allievo, partito come un matto all’inseguimento di Daniele D’Onofrio) e Denny Anzideo (junior)? Grazie ragazzi. Grazie, grazie, grazie… (Ah, se potesse tornare Vittorio Maturo!).


venerdì 6 novembre 2009

Homo novus

Massimiliano Palumbaro mi perdonerà se per un momento gioco ad indossare i panni dell’agiografo. Sì, gli voglio dedicare un post, breve, ché sennò qualcuno pensa davvero ad un’operazione pubblicitaria (assai artigianale, in verità). Massimiliano è l’uomo nuovo dell’atletica abruzzese. Nuovo perché dotato di intelligenza etica, raffinata e concreta, improntata alla limpidezza dei propositi e alla correttezza dei rapporti, qualità rarissima in un mondo – quello dell’atletica appunto – spesso abitato da dilettanti perditempo e stucchevoli imbonitori.
Massimiliano l’Atletica l’ha praticata, da marciatore. Ma non un walker da tapasciate domenicali. Marciava i 10.000m in 41:43 (al momento non c’è nessuno che ‘cammina’ così veloce in Abruzzo, e in molte altre regioni d’Italia)!
Oggi Massimiliano è un validissimo professionista, un manager che si occupa di financial risk management all’interno della CFI & Partnerns s.r.l., società da lui fondata nel 2007 assieme a Roberto Diodati e Giulio Caso. Ma non solo. Massimiliano è il presidente dell’AICS Hadria Pescara, la società di atletica leggera dove ho iniziato a correre e marciare (meglio, prima marciare e poi correre) trentadue anni fa, assieme a mio fratello. L’AICS Hadria Pescara è pure la società dove nel 1986 cominciai ad allenare e dove oggi, proprio grazie all’intervento di Massimiliano, sono tornato, con serenità e rinnovato entusiasmo, ad occuparmi di mezzofondo e marcia (posso finalmente dirlo!). Le rose che ho sotto gli occhi ora – ne sono certo – fioriranno.

domenica 1 novembre 2009

Mubble mubble...

Altra giornata di lavoro duro e appassionante. Rimettere mano a vecchie scartoffie e scoprire che non sono poi così vecchie rinnova l’entusiasmo, infonde nuova energia. I Progetti (rigorosamente con la maiuscola) hanno bisogno del passato. Quello buono però. La memoria e gli amici sono indispensabili per cominciare bene.

martedì 27 ottobre 2009

Riprendere la Marcia

La polemica, quella sana, può essere un utile strumento di crescita, cognitiva e morale. Se c’è la volontà di riflettere sui numeri di un confronto, difficile, (che non è sempre piano, lineare; piuttosto improntato alla ruvidezza dei toni, delle espressioni) anche la più aspra delle polemiche può diventare cherosene per volare verso orizzonti meno angusti. Ebbene, sono tanto convinto di quel che scrivo da parteciparvi una mia decisione, nata per effetto di chissà quale reazione biochimica innescata da certi fatterelli occorsimi giorni fa. Questo mio intendimento prenderà presto la forma del Progetto (sì, la maiuscola è d’uopo!). Voglio tornare ad occuparmi di Marcia (anche qui la maiuscola si rende necessaria), seriamente. Seriamente vuol dire riportare la Marcia Atletica a Pescara; un centro di avviamento per i giovanissimi e di supporto per i marciatori più esperti (anche per quelli extra-regionali, perché no, ché essere atleti abruzzesi per me vuol dire condividere cultura sportiva abruzzese). Un centro che ha già un nome: AICS Hadria Pescara. (Presidente dell’Hadria Pescara è il vulcanico Massimiliano Palumbaro, qualche anno fa marciatore da 41’ e rotti sui 10.000, avviato alla specialità da mio padre Gaetano quando a Pescara, nell’Hadria, avevamo i migliori Allievi d’Italia, mio fratello Giovanni compreso. Sarà questo un caso?).
Per ora è tutto. Stay connected.

mercoledì 16 settembre 2009

Hadriano chiama Hadria...



Hadriano (foto in alto), come amo chiamarlo, è tornato. È una antica mascotte, un sogno che torna dopo circa vent’anni di nylon protettivo. Torna Hadriano e con lui l’Hadria Pescara. A giorni un racconto dei miei e qualche dato in più. Stay connected!