mercoledì 21 ottobre 2009

Affari nostri

Ottobre volge alla fine e le società di atletica, quelle che contano, si affannano a chiudere gli ultimi accordi con gli atleti di punta che andranno a comporre la cosiddetta prima squadra. Potremmo parlare di atletica-mercato, scimmia di quello calcistico ché le cifre hanno qualche zero di meno. Anche in Abruzzo, com’è consuetudine da qualche anno a questa parte, arrivano talenti e talentini, giovani e meno giovani, tutti con un bel palmares da 900 punti in su in tabella finlandese. Le loro perfomances d’eccellenza porteranno in alto, nuovamente, i colori dei loro nuovi clubs e quindi pure della nostra regione; i loro successi sono espressione di una managerialità sportiva assai raffinata, capolavoro di dirigenti attenti ed efficienti.
Attenzione però. Se i numeri dell’eccellenza sopra citata sono evidenti, meno noti sono quelli dei giovanissimi (ma anche meno giovani) tesserati praticanti (sottolineo praticanti). E poi, quanto dei proventi derivanti da quei successi vengono investiti in cultura sportiva (leggasi formazione e sostegno dei tecnici sociali locali)? Se l’Abruzzo di serie A in Atletica (quello degli scudetti, per intenderci) dovesse malauguratamente sparire oggi, quante altre positive evidenze saremmo in grado di esprimere? Da dove ripartiremmo?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...mmh ...ottima riflessione!
Anche se, ad onor del vero, qualcun altro, in altro forum regional/istituzionale (!) e in altri termini, espresse le medesime perplessità scatenando un putiferio generale: mi riferisco al post di un ignoto "Sig. NESSUNO" come fu etichettato dai più ...

Eh caro Maestro...te piase il rischio???
ih ih ih ih

un divertito
GMaK

Marius ha detto...

Caro GMak,

ritengo che riportare l'attenzione su queste problematiche sia un'esigenza comune a tutti quelli che si occupano di atletica, proprio tutti e non solo in Abruzzo. Mi piacerebbe davvero poter discutere dei numeri che citavo nel post (giovani tesserati praticanti, al di là del pregio delle loro prestazioni) perché da essi si evince la salute del nostro movimento.
Giorni fa ero alla presentazione dell'ultimo romanzo di un mio caro amico. Un poeta. Mi ha colpito una sua frase. Essa sta alla base del suo impegno letterario: "Scrivo per capire...". Ecco, c'è modo e modo di scrivere un intervento, su un forum o da qualsiasi altra parte: scrivere per fare facile polemica, per far casino, per apparire, oppure scrivere per capire. Io scrivo per cercare di capire...

un abbraccio
mario

Anonimo ha detto...

Beh, caro Marius, così te li tiri i post, perchè credo che quasi tutti noi scriviamo o meglio, mi permetto, discutiamo in questo blog, per capirne di + e meglio.
Io personalmente (visione da amatore e non da addetto ai lavori con la A maiuscola come te) non condivido l'atteggiamento delle società + blasonate della nostra regione di acquisire bravi atleti da fuori spendendo del denaro che invece potrebbe essere investito all'interno della società stessa nel settore giovanile.
Permettimi un irriverente paragone calcistico: a chi, cultore del bel calcio, piace l'armata miliardaria dell'Inter dell'era Moratti e quanti Santon avranno la possibilità di emergere con quella politica di acquisire sempre i migliori dall'estero?
Un caro saluto.
Pasqualino

Anonimo ha detto...

ciao a tutti ed in particolare all'amico Mario.
Io ritengo di ripartire x far rifiorire il nuovo stadio "Giovanni Cornacchia", all'atletica che conta. Ci vorranno degli anni sicuramente, ma penso con la grossa covata di giovani che vedo giornalmente, unita alla competenza e soprattutto passione dei tecnici, ci daranno delle sicure soddisfazioni.
Un abbraccio,
Enrico Saraceni