mercoledì 21 marzo 2007

Quanto sei bella Roma!


Immagini e musica dalla Maratona Città di Roma 2007

Sono tornato a Roma. Non da insegnante, in visita guidata, circondato da torme di alunni pigolanti ed iperattivi. A Roma da allenatore o, meglio, osservatore tecnico. Col mitico presidente Petrella (immortalato nelle immagini del video mentre abbraccia un comunque splendido Curzi) si era a Roma per respirare aria di sport; elettrica, strana. Magica.

La Maratona della Città di Roma è la gara più suggestiva che si possa avere al mondo; e al dato estetico si aggiunge una logistica di assoluta eccellenza, che lascia esterrefatti. La bellezza di Roma e della sua Maratona fanno passare in sottordine il fatto agonistico (comunque notevolissimo, soprattutto quello femminile).

Più che i keniani verranno ricordati gli oltre quindicimila partenti e i dodicimila arrivati, in una città finalmente orgogliosa della propria vocazione podistica.

Roma tiene a battesimo la seconda stagione del running.

domenica 11 marzo 2007

Franco on the run!



Con questo post si inizia un capitolo nuovo del blog. Parleremo anche per immagini in movimento. Franco Di Bonaventura (l'atleta del video) al suo ultimo 200m tecnico della giornata.

Abituato a ben altre velocità (è comandante in aviazione civile) sfreccia, stavolta terra-terra, con la stessa perizia usata sul lavoro.

Have a nice week Franz!

Davvero niente male come numero zero!

sabato 10 marzo 2007

Il sonno del giusto

Alex (maglia azzurra, a destra nella foto) a New York nel 2005


Alessandro è felice. Stamattina ha potuto dormire un po’ di più. Si è svegliato alle quattro e mezza. “Ancora un paio di condomini, un appartamento, una farmacia e sono libero” mi diceva eccitato per telefono prima della partenza.
Alessandro ha un’impresa di pulizie e brucia, letteralmente, 5000 chilocalorie al giorno. Più della metà col proprio lavoro, il resto correndo. Lo scoprii qualche mese fa attraverso uno studio condotto da mia figlia Roberta sul bilancio energetico dei runners della mezza maratona.
Non che ignorassi le sue “necessità” energetiche di atleta part time (lo alleno da quasi quindici anni, so quanto spende in allenamento), ma quel dato numerico abnorme, 5000 chilocalorie, praticamente un inceneritore umano, mi dava per la prima volta, oggettivamente, la scala della sua condizione di eroe per caso, o meglio, di anonimo supereroe condominiale.

Alessandro è felice perché stiamo partendo alla volta di Ferrara: missione mezzamaratona del Corriferrara 2007, una splendida manifestazione sportiva a cura dell’Atletica Corriferrara e, soprattutto, del suo presidente Giancarlo Corà. Gianni Petrella, il "nostro" presidente (cioè del Runners Adriatico Giulianova), amico del Corà, ha praticamente gemellato questa manifestazione col suo gioiellino primaverile, la Riviera D’Abruzzo Half-Marathon (raro esempio di come si possa − anche dalle parti nostre − organizzare una competizione podistica internazionale, degna di ospitare un campionato mondiale IAAF di Mezza Maratona).

Alessandro è felice, assieme a tutti noi, atleti ed accompagnatori. Sul pullmino che va in Emilia sogna il risultato migliore possibile. Si è allenato per questo.
Col cuore in pace Alessandro dorme il sonno del giusto.
In gara andrà a 3’28”/km.
1h13’25” il crono finale, primato autentico di chi le medaglie, quelle vere, le vince ogni giorno vivendo; da Uomo.

giovedì 22 febbraio 2007

Runners Adriatico: il piacere ineffabile di ricominciare tra amici

Da sinistra: Di Cintio, Delli Compagni, Traini, De Benedictis, Petrella, D'Antonio

Si avvicina la partenza...

Sono tornato ad allenare con una certa lena da circa un annetto e più.
Per prendere il treno bisogna stare in stazione, diceva mia nonna, ed ecco il mio, un rapido mandatomi dal Cielo, col nome anglo-giuliese (o anglo-abruzzese, fate come credete): Runners Adriatico.
Fuori d'ogni metafora rieccomi sul campo (di gara) nella doppia veste di Direttore Tecnico/Atleta, proprio del Runners Adriatico, grazie all'intelligenza morale del Presidente Gianni Petrella. Le sue sorprendenti capacità organizzativo-manageriali, applicate al difficile e ancora ruspante campo del running, sono già realtà (la Riviera d'Abruzzo Half-Marathon è un capolavoro in tal senso), e presto ci saranno altre novità di cui non voglio (e non per scaramanzia) anticipare nulla.
La forza di Gianni (e quindi del team) è nella capacità di coinvolgere, non solo sponsor e notabili d'ogni provenienza (per carità, sono necessari eccome), ma soprattutto uomini in grado di costruire in équipe progetti finalizzati, non illusioni. Gianni lo fa con saggezza e temperanza; e soprattutto con la leggerezza e l'ironia che tanto mancano allo sport dei giorni nostri.

Gianni Petrella non è solo, dicevamo. Con lui Luca Delli Compagni, suo insostituibile alter ego, l'immenso Segretario Enzo Celi... e qui la lista diventerebbe davvero infinita.

Chiudiamo quindi con una nota tecnica. Alla mezza maratona "Corriferrara" di domenica 18 febbraio il Runners Adriatico c'era (si vedano le foto in alto). Questi i risultati dei suoi atleti: 26° Alessandro Di Cintio - 1h13'25", 71° Mauro Viola - 1h19'18", 359° Dario Traini - 1h30'15", 668° Franco D'Ascanio - 1h40'42", 882° Domenico D'Antonio - 1h49'03", 1100° Guido Delli Compagni - 2h12'25". Tutti, o quasi, al loro personale (per ulteriori e più dettagliate informazioni si vada sul sito www.runnersadriatico.org )
Permettemi infine due parole sull'ottimo Alessandro Di Cintio (26° con 1h13'25"). Qualcuno ha detto che si torna a nascere altrove, in un altro luogo. E questo è accaduto ad Alessandro, lavoratore perpetuo e infaticabile; corridore nei ritagli di tempo. Quanto vale la sua seconda migliore prestazione di sempre sulla mezza maratona!

giovedì 15 febbraio 2007

La dolcezza di un sogno

Poco prima di iniziare il riscaldamento sorridono beati solo tecnici e dirigenti!

Alessandro Di Cintio, 2° classificato, durante una fase della gara


Domenica 4 febbraio eravamo al Trofeo "V. Maturo" di corsa campestre, nello splendido scenario della Pineta D'Avalos di Pescara; molti spettatori "forzati" e qualche atleta, a dir la verità.
C'era la Runners Adriatico - col presidente Petrella in resta - sullo storico tracciato dannunziano. E su tutti uno splendido Alessandro Di Cintio, la continuità per antonomasia.
A Pescara c'eravamo tutti, compreso mio padre Gaetano, mio primo ed unico allenatore. Tutti a carezzare un sogno dolcissimo, quello che precede una nuova partenza.

sabato 20 gennaio 2007

Marcus Agrestis

Oggi lo posso dire: Marco Agresta è un mito. Zitto zitto (neanche tanto) ha attraversato circa venticinque anni di storia del podismo abruzzese, partendo dal 1981 e arrivando a surclassare più di un giovincello nei recenti Campionati Regionali di Cross, a Pineto il 14 gennaio scorso. Lì infatti, nel nobilissimo Cross Lungo (10 km), è giunto terzo, dopo un'entusiasmante volata per il secondo posto, spalla a spalla col marsicano Massimo Antonelli, atleta assai vivace e decisamente più giovane di lui. A quasi quarantatre anni suonati continua a suonarle a molti, il buon Marco; sicuramente a tutti i suoi coetanei. Io stesso lo guardavo con molta ammirazione (ed anche un pizzico di sanissima invidia, perché no) sfrecciare tra gli alberi a velocità per me ancora "imbarazzanti".
Marcus Agrestis, così mi piace ribattezzarlo, è un corridore antico. E agrestis è un aggettivo latino che possiamo pure tradurre con "campestre", pensate un po'!
Grazie Marco, per la tua costanza appassionata, esempio formidabile e perfetto per ognuno di noi.

venerdì 5 gennaio 2007

I libri, la corsa e Adriano

Mario de Benedictis e Dacia Maraini al Libernauta

Dacia Maraini


Stamane correvo un fondo progressivo di 12 km col sempre più vivace (atleticamente parlando)
Michele D'Attanasio. Si iniziava con una prima parte "lenta" sul filo dei 4'00"/km per poi proseguire per la rimanente metà al ritmo di circa 3'40"/km. Insomma un bell'andare, anche se la fatica ci consentiva comunque di scambiare due chiacchiere.
Intorno al quarto chilometro incrociamo il mitico Adriano Lapi. Due parole su Adriano (anche se ci torneremo su in appresso; oh se ci torneremo!). Scrittore, attore teatrale di rara bravura, intellettuale vero e raffinatissimo, si è soliti vederlo attraversare Pescara assieme al fido Panzonetto, cagnolino aerobico e molto anziano, ibrido di mille ibridi.
Adriano è la voce della coscienza di Pescara. Conosce ogni singolo pescarese, saluta tutti e parla con tutti; ed ha una straordinaria caratteristica (propria di tutte le coscienze fattesi carne): se lo rivedi dopo un mese, lui è capace di riprendere a parlare proprio dal punto in cui la discussione era stata interrotta.
Al quarto chilometro incrociamo Adriano Lapi, dicevo. "Fermati un attimo, Mario. Non fare il fanatico. Devo dirti una cosa!", mi fa, agganciandomi al lazo della sua irresistibile loquacità.
A quindici chilometri orari tutto ciò che posso fare, per affetto ed educazione, è di girargli attorno, tipo palo della lap dance, di abbracciarlo e di lanciargli un tranciante "Scusami Adria', dobbiamo assolutamente rivederci con calma e parlare...".
E lui, in un nanosecondo (fantastico d'un Adriano!) mi fa: "Com'è cambiato il tuo rapporto con il libro ora che hai ritrovato quello col tuo corpo?".
Maledetto. Ma come cacchio fa? In un nanosecondo, non di più, riesce a centrare tutta la mia vita, la mia passione per la scrittura, la letteratura contemporanea... Gli allenamenti infiniti di quando ero bambino e le lacrime. Sport versus Scuola e le cazziate dei prof ai miei genitori. Le serate con gli autori al Libernauta. Le letture infinite. Teoria dell'allenamento e consecutio temporum. Analessi, prolessi e interval training. Fisiologia del movimento e intreccio narrativo. Sport e cultura. Sport è cultura?
Adriano e Panzonetto sono già lontani. Ed io ho dovuto spingere sull'acceleratore per riacciuffare Michele. Ci aspettano ancora sette chilometri. I più tosti.

lunedì 1 gennaio 2007

Buon Anno, buon anno davvero








Primo gennaio 2007 e tanti bei propositi. Come ogni anno del resto. Per i podisti (quelli che corrono sul serio) è tempo di far tornare a girare le gambette; i primi appuntamenti della stagione sono vicini: cross, strada e indoor per i pistards incalliti. Qualcuno parla della Maratona di Roma, qualcun altro vagheggia New York (preferisco non pensarci: New York è a novembre e un altro anno è passato!), altri si tengono "bassi" con le mezze.


Siamo davvero pronti per gettarci nella mischia? Oh sì, per buttarsi nel mucchio basta solo un po' di (in)sana incoscienza, quella sorta di "eroismo da runner", quello per cui chi non corre la maratona è un minchione. Quello di chi gareggia tutte le settimane perché sennò che cosa si allena a fare?


Gareggiare molto vuol dire accorciare drasticamente la propria vita atletica. Macinare tanti chilometri pure. Le regole del gioco sono ben note agli addetti ai lavori. Quanti sanno che il chilometraggio massimo settimanale per durare negli anni non dovrebbe superare 150 - età (R. Albanesi, Correre per vivere meglio, Tecniche nuove)? E che 1 kg di peso (muscolo, acqua, grasso, panni, eccetera) lasciano per terra circa 2,5 sec./km (R. Albanesi, Op. cit.) per cui, ai podisti in leggero sovrappeso, basterebbe perdere quei 5/6 chiletti per andare 10"-12"/km più forte? (Altro che medi e ripetute!).


Eppure molti di noi continuano imperterriti a praticare i (troppi) luoghi comuni del running fai da te. Perché corriamo da tanti anni e non abbiamo bisogno di imparare più nulla. Perché dopo una giornata di lavoro posso mica seguire un programma, un allenamento, eccetera eccetera... Salvo poi leccarsi le ferite dall'ortopedico e dal terapista di turno.

Vogliamo che sia davvero un buon anno, podisticamente parlando? Un bel bagno d'umiltà, tanto studio e un pizzico di fortuna, ché quella, non guasta mai!

Auguri a tutti.

venerdì 29 dicembre 2006

Affetto virtuale, tristezza tangibile

Divagazione extrasportiva. Dovuta. Io, che odio finanche la virtualità di un tapis roulant in palestra.

Mia nipote ha un cagnolino, simpatico e batuffoloso.
Mia nipote ha dieci anni e si dispera perché Gioia (il cucciolo batuffoloso è una lei) risponde abbaiando se chiamata, poi scodinzola un po' e... più nulla; si mette per i fatti suoi, chiusa in una sorta di autismo che nessuno riesce a spiegarsi.
Mia nipote mi chiede un aiuto e mi passa il Nintendogs. E già, perché Gioia non è una cagnetta reale. Gioia è un'evoluzione del vecchio Tamagochi. Ricordate quella sorta di portachiavi col display, a mostrare un pulcino (molto stilizzato in verità) o un cagnolino bisognosi di cure? Il gioco, d'importazione nipponica, consisteva nell'assicurare al cucciolotto stilizzato un po' di pappa (non troppa altrimenti ingrassava!?), un po' d'affetto (non mi ricordo bene come; mi sembra che bastasse fare alcuni clic in un certo modo e ad orari stabiliti) e non so cos'altro. Erano gli anni '90 e il Tamagochi accendeva mille dibattiti e interrogativi tra insegnanti, pedagogisti e genitori. C'era chi gridava "dagli all'untore", chi si sperticava in congetture "psicopedagogicosociologiche" e chi, più prosaicamente, comprava il ciondolino tecnologico per togliersi i figli dalle balle.


Il Nintendogs è il gadget elettronico del momento. Molto più di un Tamagochi, si presenta come una normale console tascabile, display a colori col cagnolino più realistico che si può, coda nervosissima compresa. Si comunica (forse meglio interagisce) col cucciolo attraverso un touch pad, col pennino o, più semplicemente con la mano. In definitiva si può accarezzarlo letteralmente e, attraverso un microfono interno e relativo sistema di riconoscimento vocale, si può dialogare con lui.


Mia nipote, dicevamo, si dispera per l'incomprensibile "autismo" di Gioia, continuando ad accarezzarla col pennino e con l'indice. Lo fa entrando e uscendo da casa. Scavalcando, senza vederlo, Bobby, triste e niente affatto virtuale pastore tedesco, inutile piantone sul liso zerbino dell'ingresso.

giovedì 28 dicembre 2006

Correre "in mezzo" alle feste con gli amici del Runners Adriatico di Giulianova






Blitz a Giulianova questo pomeriggio. Scortato dal fido Alessandro Di Cintio (l'uomo più puntuale che conosca, secondo neanche a Mr Fogg di Jules Verne) fino al campo di atletica giuliese, alle 16.00 eravamo già pronti per iniziare l'allenamento.


A darci il benvenuto il mitico Gianni Petrella, presidente del Runners Adriatico (a questo punto Mr Fogg di Jules Verne arriva terzo!), in borghese ahimé, a causa di un fastidio al ginocchio destro. Si aggiungeva alla comitiva anche il buon Mauro, in borghese pure lui perché aveva dovuto anticipare l'allenamento, e i due fratelli De Gregoriis; loro però perfettamente acchittati per il training.


Qualche chiacchiera sugli allenamenti svolti nelle settimane passate, un paio di pensierini al futuro agonistico e poi via, inizia il riscaldamento. Siamo in quattro: io, Alex Di Cintio e Mauro e Leonardo De Gregoriis. Decidiamo di riscaldarci in pista, di uscire ed effettuare un lento di circa 8 km.


La riviera di Giulianova è uno spettacolo che mi sconvolge sempre allo stesso modo. Illuminata, ordinata, con la sua pista ciclabile e "calpestabile"che abiterà per molte notti, ne sono sicuro, i miei sogni migliori.


Rientrati in pista "volo" un ultimo km in 3'02": un modo molto personale per ringraziare il Cielo di tanta grazia!


Cambiati i panni sudati e salutati i simpatici amici di Alba Adriatica (Leonardo e Mauro De Gregoriis), io ed Alex raggiungiamo Gianni nella sede del Runners Adriatico. Con lui c'è Domenico; due chiacchiere e un succo d'arancia (Alex no, lui va a cioccolata calda, il marziano) a concludere un ottimo pomeriggio tra amici.


Domani fondo medio per 10 km; tra le polveri sottili della riviera di Pescara (ore 17.00).

mercoledì 27 dicembre 2006

Si (ri)comincia!

Si predica bene se si "razzola" nella stessa direzione. Il guaio è che oggi "razzolo" a circa 3'25"/km per 10 km e passa. Qualcuno mi consiglia di tornare a fare qualche garetta, qualcun altro preferisce tacere...

A parte gli scherzi, amici, sto tornando a divertirmi con la corsa. Allenando e allenandomi. Se correre fa tanto bene, posso tirarmi fuori dal mucchio?