domenica 17 agosto 2008

La maratona olimpica è di chi ci prova

Dita Tomescu vince la maratona olimpica a Pechino (foto Giancarlo Colombo per Omega / Fidal)


Un'operaia specializzata. Constantina, Dita, Tomescu è un "trattore" di maratoneta, una di quelle che partono, salutano la compagnia (solo metaforicamente) e menano la rumba in solitaria, chi c'è c'è. Non è l'ultima arrivata, sia ben chiaro. Ha vinto un titolo mondiale nella mezza maratona (Edmonton, 2005, 1:09:17) e un bronzo nella maratona ai Mondiali di Helsinki, sempre nel 2005. Certo, non è la Radcliffe, ma vanta pur sempre un 2:21:35 (Chicago, 2005) sulla distanza che oggi le ha dato ciò su cui più di un esperto di "questioni aerobiche" non avrebbe mai scommesso. A 38 anni, nel mezzo del cammin della sua prova (passaggio alla mezza intorno all'ora e quindici), ha sgasato lasciando tutti sul posto. Le altre, quelle forti, marcavano stretto il fantasma della Radcliffe, giunta al traguardo in ginocchio, sei minuti dopo la prima quando, come direbbe un mio amico, anche i prodotti del ristoro erano ormai scaduti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Mario, una sorpresa per i neofiti...
L'anagrafe le gioca contro, ma la rumena è davvero un "trattore", come dici tu!
In passato, come ricorderai, si è sempre fatta prendere la mano dalla fretta, dalla voglia di strafare.
In vecchiaia ha pensato bene di mettere la testa a posto e presentarsi al top nel momento importante.
Se avesse gestito così anche in altre situazioni, il suo curriculum parlerebbe di molte vittorie in più...
Ma ormai la sua ricompensa l'ha ottenuta...
Sat