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domenica 15 aprile 2012

12 meno 0,3


Il Vivicittà 2012 svoltosi oggi a Pescara era più corto di circa 300m. Credo che la cosa non sia passata inosservata. Misurare 'a spanne' il percorso di una manifestazione podistica tanto prestigiosa è un autogol clamoroso. Spiace dover scrivere ancora post di questo tipo. Consoliamoci con la classifica nazionale comparata che vede, tra gli uomini, 3 dei 'pescaresi' tra i primi 10 (su tutti un MERAVIGLIOSO DANIELE D'ONOFRIO a 3 sec. dal keniano di turno) e tra le donne la 2^, l'avezzanese Samiri Touria.
I nostri migliori ragazzi, così come tutti i podisti partecipanti, non meritano questa ennesima 'sforbiciata'. E non è solo una questione d'immagine.
"Continuiamo così, facciamoci del male!".

giovedì 11 novembre 2010

Pescara città dello sport 2012?

Pare di sì. Pescara città dello sport 2012. Il logo campeggia un po' dappertutto. Lo Stadio Adriatico ne è foderato dentro e fuori. Il logo è bello, ma non fa luce. Non dà energia. E di luce, nonché di energia tout court, ne servirebbe un tantino. Giusto quella sottratta ieri ai ragazzi dell'atletica, alle 18.05, mentre si asciugavano i capelli dopo la doccia (forse c'era ancora qualcuno che si insaponava). Un modo poco garbato ma estremamente efficace per liberarsi velocemente dei 'soliti giovani seccatori atletici', aerobici e anaerobici.
Peccato, ché a certe parole avevo iniziato a credere.
Qualcuno recentemente ha detto: "[...] Un territorio che già dall’autunno 2009 ha iniziato il suo cammino per la candidatura al Titolo di Città Europea dello Sport riconoscimento che viene assegnato annualmente dall’Aces, l’Associazione delle Capitali Europee dello Sport, a ‘capitali’, ‘città’ o ‘comuni’ secondo i principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo sport è un fattore di aggregazione della società, di miglioramento della qualità della vita, di benessere psico-fisico degli individui e di piena integrazione delle fasce sociali in condizioni di disagio. Il titolo rappresenta un’opportunità a disposizione delle amministrazioni locali per attribuire un riconoscimento ufficiale alla qualità del loro impegno in materia sportiva sul territorio di competenza".
Parole. Suoni di un paradiso che deve venire. Chissà se le altre città candidate, quanto ad atletica, stanno messe peggio di noi?