lunedì 15 giugno 2015

Famolo estremo

Chi mi conosce sa qual è il mio pensiero sull'"estremo", podistico e non. L'Ironman 70.3 svoltosi ieri nella 'mia' Pescara è stato un bel momento di festa e di sana aggregazione, 'punteggiato', ahimè, da troppi episodi ascrivibili alla dilagante subcultura sportiva dei "supermen per un giorno". 

A volte, dentro talune manifestazioni sportive, farsa e tragedia girano a braccetto. Ci sono quelli che, senza ironia alcuna, si sentono davvero "campioni" per aver concluso la propria fatica 'strisciando' fino al traguardo; ed altri che prendono un "coccolone" perché non correttamente allenati o incapaci di stare entro i limiti reali dei propri mezzi fisici.

Fare Cultura è un'impresa più dura di 1000 Ironman, nevvèro?

1 commento:

Marco SANTOZZI ha detto...

Caro Mario,
volevo scrivere un post su tale argomento, ma mi hai(fortunatamente)anticipato...
Il bollettino di 'guerra' che ci ha lasciato in dote la suddetta manifestazione sportiva (?)testimonia il degrado culturale ed umano che imperversa nella nostra società, e i "supermen per un giorno" rientrano appieno nella stessa. Lo sport non è solamente salute fisica ma anche mentale, ma quanti lo sanno al giorno d'oggi?

Un salutone,
Marco