Una scuola di atletica leggera (o un polo di eccellenza, che di questa è diventato pomposo sinonimo, almeno recentemente, in certi ambienti dell’atletica abruzzese) esiste se ci sono degli allievi disposti ad apprendere e degli insegnanti capaci di insegnare apprendendo (ah, quante belle cose ci mostrano i ragazzi ogni giorno sul campo!). Insomma, una scuola di questa o quella disciplina dell’atletica non è uno sportello a mo’ di consultorio. Non è neppure una trita operazione di sciatta politica sportiva, che rimanda ad altri tristissimi maquillage politici, col botulino o senza. La scuola che intendo io è un laboratorio naturale, collettivo, di idee e di risultati concreti e positivi, quantificabili; misurabili. È un luogo fisico, reale, dove gli individui per scelta reciproca (non per cooptazione ‘settaria’; non si discriminano i ragazzi per il colore di una canottiera) si incontrano, si confrontano liberamente, condividendo la bontà di metodiche di allenamento sempre perfettibili, ché nello sport solo gli imbecilli sanno già tutto.
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| Stefano Baldini e Donato Chiavatti |
Una scuola di atletica non è l’isola che non c’è. Da almeno trent’anni il mezzofondo abruzzese che conta abita il Parco d’Avalos di Pescara. L’abitare precede sempre il costruire. Abitare vuol dire serbare la memoria di un luogo, di avere cura della cultura che esso esprime. E di questo sono ben consci il Prof. Donato Chiavatti (nella foto con Stefano Baldini) e Luciano Carchesio, il suo discepolo preferito, entrambi impegnati, settimanalmente e da alcuni anni, a far venir su bei talenti del mezzofondo breve. Donato e Luciano, a loro volta campioni di un passato per nulla sbiadito, conoscono palmo a palmo i sentieri sabbiosi di quel parco tanto ricco di memoria aerobica, assieme alle miscele di velocità allenanti e ai giusti equilibri posturali da suggerire ai loro ragazzi, metro dopo metro; giro dopo giro…
Al Parco d’Avalos ogni domenica mattina è festa. Festa dell’Atletica abruzzese che corre veloce e a lungo.
Una festa resa possibile anche grazie al supporto di una bella realtà sportiva, quella dell’
Atletica Gran Sasso Teramo (la società dove operano
Donato Chiavatti e
Luciano Carchesio; cliccare
qui). Gente seria alla Gran Sasso che, prima di inseguire qualsivoglia primato agonistico, individuale o collettivo, ha sempre sostenuto la causa dell’Atletica mettendo concretamente a disposizione di giovani tecnici e atleti, anche non tesserati per i loro colori, l’immenso patrimonio culturale dei propri allenatori (questi sì d’eccellenza, altro che poli
de noantri!).